30 gennaio 2009

Licenze commerciali di R che spuntano come funghi...

Mentre un enorme gruppo di sviluppatori, più o meno volontari, garantisce lo sviluppo del software statistico più aggiornato del mondo, c'è chi pensa (giustamente) di fornire licenze commerciali di R che dovrebbero garantire un maggiore supporto ed una migliore funzionalità (altrimenti non resisterebbero molto sul mercato).
Queste sono quelle che conosco, ma solo di nome:
La mia paura è che gli sviluppatori di RDCOM seguano prima o poi una strada simile ... e diciamo pure che seguendo i relativi dibattiti nei newsgroup si comincia a respirare quest'aria...

3 commenti:

duccio ha detto...

mah, io continuo a nutrire un pò di perplessità difronte a queste iniziative.
Ci sono troppe azienducole che riescono in pochi giorni a mettere su intere infrastrutture intorno ad R, che mi pare impossibile che un'unica azione potrà mai risultare vincente.

Bah, staremo a vedere

michele de meo ha detto...

Sono perfettamente d'accordo, vediamo chi riuscirà a restare sul mercato ...

Tòtoro ha detto...

No, la licenza commerciale non è mai giusta. Tutelare il software come se fosse un quadro di Van Gogh o una canzone di Mina è una assurdità giuridica che si affermata solo grazie ad azioni di lobby negli stati uniti alla fine degli '70, ad opera delle compagnie produttrici di hardware/software. E' giusto e sano e bello che le aziende sviluppino software e cerchino di lucrarci. Ma non per questo devono chiudere il software: non mi sembra che manchino esempi di floride aziende che sviluppano software mettendolo a disposizione di tutti e sinceramente non sono sicuro che non sarebbe un vantaggio anche per l'azienda una vera collaborazione con la comunità di R che è molto attiva e dinamica: gli esempi non mancano, anche se nel campo della Statistica non l'ha ancora fatto nessuno. Grazie per la possibilità di commentare :-)